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ART. 37 c. 7 DPR 327/2011 INCOSTITUZIONALE LA NORMA CHE IMPONE LA VERIFICA ICI E LA RIDUZIONE DELL'INDENNITA' PER LE AREE EDIFICABILI

La Corte Costituzionale con Sentenza n. 338/2011 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 16, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 (Riordino della finanza degli enti territoriali, a norma dell’articolo 4 della L. 23 ottobre 1992, n. 421) ed ai sensi dell’art. 27 della legge 11 marzo 1953, n. 87 (Norme sulla costituzione e sul funzionamento della Corte costituzionale), l’illegittimità costituzionale, in via consequenziale, dell’articolo 37, comma 7, del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità). A seguito di tale pronuncia, pertanto, non è più necessaria la verifica del valore imponibile indicato nell'ultima dichiarazione o denuncia presentata ai fini ICI

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 RITORNA ALLA LUCE L’OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA (ex art. 43 de T.U. espropri)

Con il Decreto Legge del 6 luglio 2011 n. 98, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 155 del 6 luglio 2011 al titolo II “Disposizioni per lo Sviluppo”, art. 34 viene apportata una modifica al decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 inserendo dopo l’art. 42, l’art. 42bis inerente l’utilizzazione senza titolo di un bene per scopi di interesse pubblico. 

Tra le principali novità:

-        introduzione del danno sia patrimoniale che non patrimoniale

-        il danno patrimoniale equiparato al valore di mercato del bene e, se l'occupazione riguarda un terreno edificabile, sulla base delle disposizioni dell'articolo 37, commi 3, 4, 5, 6 e 7.

-        il danno non patrimoniale calcolato sulla base della percentuale del 10% o del 20% del valore venale del bene

-        per il periodo di occupazione senza titolo è computato a titolo risarcitorio, l'interesse del 5% annuo sul valore determinato per il risarcimento da occupazione illegittima

-        il provvedimento di acquisizione deve essere specificamente motivato in riferimento alle attuali ed eccezionali ragioni di interesse pubblico che ne giustificano l'emanazione

 

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DICHIARATA L’INCOSTITUZIONALITA’ DEI VALORI AGRICOLI MEDI (VAM)

La Corte Costituzionale con sentenza n. 181/2011 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale, in via consequenziale, dell’articolo 40, commi 2 e 3, del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, ossia l’utilizzo dei Valori Agricoli Medi per la determinazione dell’indennità provvisoria.Secondo la Corte, il valore tabellare prescinde dall’area oggetto del procedimento espropriativo, ignorando ogni dato valutativo inerente ai requisiti specifici del bene. Restano così trascurate le caratteristiche di posizione del suolo, il valore intrinseco del terreno (che non si limita alle colture in esso praticate, ma consegue anche alla presenza di elementi come l’acqua, l’energia elettrica, l’esposizione), la maggiore o minore perizia nella conduzione del fondo e quant’altro può incidere sul valore venale di esso. Il criterio, dunque, ha un carattere inevitabilmente astratto che elude il «ragionevole legame» con il valore di mercato, «prescritto dalla giurisprudenza della Corte di Strasburgo e coerente, del resto, con il “serio ristoro” richiesto dalla giurisprudenza consolidata di questa Corte» (sentenza n. 348 del 2007, citata, punto 5.7 del Considerato in diritto).La Corte non ha ritenuto di estendere tale declaratoria di incostituzionalità anche al comma 1 del citato art. 40. Detto comma concerne l’esproprio di un’area non edificabile ma coltivata (il caso di area non coltivata è previsto dal comma 2), e stabilisce che l’indennità definitiva è determinata in base al criterio del valore agricolo, tenendo conto delle colture effettivamente praticate sul fondo e del valore dei manufatti edilizi legittimamente realizzati, anche in relazione all’esercizio dell’azienda agricola. La mancata previsione del valore agricolo medio e il riferimento alle colture effettivamente praticate sul fondo consentono una interpretazione della norma costituzionalmente orientata, peraltro demandata ai giudici ordinari.

 

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INDENNITA’ AREE EDIFICATE OPERE ABUSIVE - NON BASTA AVER PRESENTATO L'ISTANZA DI CONCESSIONE IN SANATORIA

 

Ai  proprietari non compete alcuna indennità ne' di espropriazione ne' di occupazione  legittima, per le opere abusivamente  realizzate se, all'epoca in cui fu decretata l’espropriazione dei fondi sui quali insistono, non erano state  ancora condonate.

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INDENNITA’ SERVITU’ DI ELETTRODOTTO - GLI EFFETTI DELL'ELETTRODOTTO SUL TIPO E QUALITA' DELLE COLTURE DEVE ESSERE DIMOSTRATO (criteri, modalità e svalutazione del fondo)    

In tema di servitù di elettrodotto e di determinazione della relativa indennità di asservimento, l’art. 123, primo comma, del r.d. n. 1775 del 1933- per il quale l’indennità deve essere determinata tenendo conto della determinazione di valore che il fondo subisce per la servitù- deve essere coordinato con il sistema introdotto dall’art. 5 bis del d.l. n. 333 del 1992 (aggiunto dalla legge di conversione n. 359 del 1992), con la conseguenza che la determinazione del valore del suolo deve essere condotta, laddove si tratti di terreno agricolo, in applicazione dell’art. 15 della legge n. 865 del 1971 (come modificato dall’art. 14 della legge n. 10 del 1977), senza tenere conto dei danni riferibili ad un’utilizzazione incompatibile con la qualificazione urbanistica del suolo medesimo.

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INCOSTITUZIONALE L’ART. 43 DEL TESTO UNICO   

Con la Sentenza n. 293/2010 la Corte Costituzionale  ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 43 del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità). L’art. 43 risulterebbe in contrasto con l’art. 76 Cost., in quanto sarebbe stato emanato in violazione dei criteri della legge-delega 8 marzo 1999, n. 50 (Delegificazione e testi unici di norme concernenti procedimenti amministrativi – Legge di semplificazione 1998).

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VALORI FONDIARI IN DIMINUZIONE

L'Istituto Nazionale di Economia Agraria (INEA) ha reso noto che il prezzo medio dei terreni nel 2009 è

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T.A.R. LOMBARDIA, Milano, Sez. II - 5 maggio 2010, n. 1236 

 ESPROPRIAZIONE - Decreto di occupazione anticipata dei beni - Art. 22 bis d.P.R. n. 327/2001 - Destinatari della procedura espropriativa - Numero superiore a 50 - Vincolo preordinato all’esproprio - Dichiarazione di pubblica utilità - Immissione in possesso. L’art 22 bis DPR 327/2001 prevede testualmente che il decreto di occupazione anticipata dei beni immobili necessari possa essere emanato senza particolari indagini o formalità,

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